
Nel libro fotografico Il Bosco del Timido Cervo, Franco e Nicolò Sala scelgono il capriolo come filo conduttore di un racconto visivo che attraversa le quattro stagioni del Bosco WWF di Vanzago. In ogni immagine, questo animale simbolo dell’area protetta appare con sfumature di mantello diverse, posture mutevoli, movimenti che seguono il ritmo della disponibilità di cibo e delle trasformazioni del bosco.
Le fotografie più delicate sono forse quelle dell’alba invernale: la bruma che sale dai prati avvolge un capriolo dal palco ancora vellutato, immobile e circospetto al margine del bosco. Sono scatti che restituiscono con immediatezza le ragioni per cui quest’area naturale, gestita e protetta dal WWF da oltre quarant’anni, rappresenta un presidio ecologico di valore inestimabile.
Sfogliando il volume, emerge con chiarezza come il Bosco WWF di Vanzago, pur immerso in un territorio fortemente antropizzato e distante appena venticinque chilometri dal Duomo di Milano, conservi caratteristiche uniche: il relitto di un antico bosco planiziale, una rete di aree umide, habitat diversificati che sostengono una ricca comunità di piante e animali. È un luogo vivo, frequentato ogni fine settimana da famiglie, scolaresche e gruppi organizzati, che qui trovano un raro incontro con la natura autentica.
La fotografia naturalistica, nel lavoro dei Sala, non è semplice riproduzione del reale. È un’arte che, come ricordava Leonardo Sciascia, appartiene alle “cose magiche che senza magia conosciamo”. Guardando queste immagini si resta sospesi tra stupore e incredulità: dietro ogni scatto c’è la conoscenza profonda del bosco, della biologia e dell’ecologia delle specie ritratte, e soprattutto del capriolo. C’è la padronanza della tecnica fotografica, ma anche la pazienza delle levatacce, degli appostamenti in ogni stagione, della capacità di attendere il momento in cui la natura decide di concedersi.
La fotografia, qui, diventa un atto creativo che supera il controllo razionale, un’arte “soggettiva”, per usare le parole di Gurdjieff, capace di suscitare nello spettatore reazioni diverse, modellate dai suoi umori, dai suoi gusti, dalla sua sensibilità.
Il Bosco del Timido Cervo è dunque molto più di un libro fotografico: è un invito a osservare, a rallentare, a riconoscere la bellezza discreta di un luogo che resiste e continua a raccontarsi attraverso gli occhi attenti di chi lo vive e lo ama.
Gli autori firmeranno le copie sabato 16 maggio.
Copie del libro fotografico “Il bosco del timido cervo” sono disponibili presso il centro visite del “Bosco Wwf di Vanzago”.
Bosco WWF di Vanzago
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Indirizzo: via Delle Tre Campane n. 21, 20043 Vanzago (MI)
Tel. CRAS 366 9765549 (numero telefonico da utilizzare esclusivamente per informazioni relative al Centro Recupero Animali Selvatici: non chiamare per altri motivi, ma utilizzare email)
Email: boscovanzago@wwf.it
